Coordinamento dell'area UE/AELS

L'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP) concluso con l'UE è entrato in vigore il 1º giugno 2002. Esso prevede disposizioni che consentono di coordinare i sistemi previdenziali tra la Svizzera e gli Stati membri dell'UE.

L'ALCP interessa sia i cittadini svizzeri sia i cittadini degli Stati membri dell'UE. Poiché l'adattabilità di tale accordo non è automatica, l'ALCP è stato oggetto di due assestamenti legali causati dagli allargamenti dell'UE del 2004 e del 2007, rispettivamente entrati in vigore nel 2007 e 2009.

Con l'entrata in vigore della modifica dell'allegato II dell'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP) dal  1° aprile 2012, i nuovi Regolamenti dell'UE n. 883/2004 e 987/2009 sono applicabili nei rapporti tra la Svizzera e gli Stati dell'UE.

La Convenzione istitutiva dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) del 21 giugno 2001 si rifà a principi di coordinamento simili à l'ALCP e si applica ai cittadini dei quattro Stati seguenti : Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Tale testo è entrato in vigore il 1º giugno 2002.

Nel caso in cui la convenzione AELS non disponga il contrario, si applicano i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 (che hanno sostituito i regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72) dal 1º gennaio 2016.

Con i regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 si applicano le stesse regole di coordinamento sia nei rapporti tra la Svizzera e gli Stati membri dell’UE che in quelli tra la Svizzera e gli Stati membri dell’AELS.

I regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 non si applicano invece alle situazioni che riguardano al contempo la Svizzera, l’UE e l’AELS, poiché non esiste un «accordo quadro».

L’ALC e la Convenzione AELS non sono infatti correlati e il loro campo d’applicazione si limita ai cittadini degli Stati contraenti del rispettivo accordo. Le disposizioni dell’ALC non si applicano quindi, per esempio, a un cittadino del Liechtenstein che risiede in Austria e lavora in Svizzera.


Parità di trattamento

Le regole di coordinamento mirano a facilitare le pratiche dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie al momento della presentazione delle richieste di prestazioni. Gli Stati dell’UE, rispettivamente dell’AELS, devono trattare i cittadini degli altri Paesi membri allo stesso modo dei propri cittadini. Questo principio previsto nel Regolamento 883/2004 è valido anche per tutte le persone che rientrano nel campo d'applicazione del Regolamento menzionato e non sono residenti in uno stato membro dell'UE. Le persone che hanno lavorato o risieduto in più di un singolo Stato interessato possono ottenere informazioni in merito ai propri diritti e alle modalità di attribuzione presso gli organismi di previdenza sociale competenti nel loro Paese di residenza.

Ultima modifica 30.08.2017

Inizio pagina

https://www.zas.admin.ch/content/zas/it/home/bases-legales-et-coordination-internationale/international/coordination-de-la-zone-ue-aele.html